Milano-Lecco-Sondrio: treni riverniciati e manutenzione

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Ecco il comunicato inviato da Dahò:

COMUNICATO STAMPA
CON QUESTO LIVELLO DI SERVIZI VOTO ZERO DEI PENDOLARI
ALLA CUSTOMER SATISTFACTION REGIONALE

 Quando, alcuni mesi fa, sono stati presentati in pompa magna al pubblico a Tirano, alla presenza dell’assessore regionale Raffaele Cattaneo, l’A.D. Biesuz e altre autorità, sembrava che i treni ristrutturati con i soldi della Comunità Europea avrebbero dovuto cambiare il panorama dei servizi ferroviari tra Milano, Lecco, Sondrio e Tirano. In effetti, con i nuovi colori e la carrozza di prima classe ampliata e colorata di rosso, forse il panorama esterno è cambiato, ma dentro la situazione è invariata.

 I pendolari hanno invece da subito denunciato che, dentro, nulla era cambiato, perché lo stato di degrado e di mancata manutenzione degli impianti di bordo (illuminazione, riscaldamento, porte ecc.) non era cambiato, anzi addirittura i posti a sedere per i “peones” di seconda classe sono stati diminuiti per ampliare la prima classe che solitamente viaggia vuota.

Un esempio per tutti il treno 2557, che da giorni viaggia con una carrozza “morta” (buia e fredda), un’altra fredda e un’altra il cui riscaldamento funziona a singhiozzo. Nessun passaggio del capotreno, naturalmente, a sincerarsi della situazione.

 Eppure qualche tempo fa ci era stato fatto sapere a mezzo stampa, con grande polemica dall’amministratore delegato di Trenord, che la manutenzione dei treni viene fatta tutte le notti. Noi guardiamo i fatti, e un fatto certo è che su quasi tutti i convogli c’è almeno un vagone con gravi problemi di manutenzione al riscaldamento, all’illuminazione, alle porte. E quando il numero dei posti è risicato o insufficiente, anche un vagone inagibile o freddo (data la temperatura non rigida del periodo) può fare la differenza. A Trenord, evidentemente, che sia estate o inverno, nel curare gli impianti di climatizzazione non fa differenza. Non si fa e basta…

Tra breve ci sarà l’indagine customer satisfaction della Regione, in base alla quale i “clienti” (o “peones”) esprimeranno un giudizio che sarà utilizzato per stabilire i prossimi aumenti tariffari. Se quelli che vediamo sono i risultati dell’aumento delle tariffe del 20% del 2011, di cui metà basato sulla qualità dei servizi, anche se pleonastico, invitiamo sin d’ora TUTTI I PENDOLARI, qualora siano chiamati a compilare l’apposito questionario, AD ESPRIMERE I VOTI PIU’ BASSI.

Per il Comitato Lecco-Milano
Giorgio Dahò
Lecco, 18 gennaio 2012

 

abbonamenti: da gennaio aumentano

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Sul sito della Regione, un comunicato annuncia i nuovi abbonamenti: Da gennaio ‘Io viaggio ovunque in provincia’.

Questo il titolo. A conclusione dell’annuncio, le tariffe: 70 per Lecco, 80 per Milano.
Un poco alte rispetto alle attuali Io viaggio ovunque in Lombardia, e che mi hanno fatto sorgere qualche sospetto.
Infatti, giusto a proposito di Io viaggio ovunque in Lombardia, in coda al comunicato, si dice quasi per inciso che a questo punto si conclude la fase promozionale di questo abbonamento che quindi passerà alla tariffa a regime di 99 euro.
Da febbraio è la volta della Carta Regionale Trasporti: passerà a 285 al trimestre.
[aggiornamento 10-01: come fa notare Gabriele nel commento, la tariffa annuale rimane a 999 euro]

Il comunicato allora in realtà dovrebbe dire: “è finita la fase promozionale, ora si passa al prezzo a regime; abbiamo però fatto delle tariffe minori per chi lo usa in una provincia sola”, ma – magia della comunicazione – il messaggio è rivoltato.

Questa è dunque ancora la coda degli aumenti 2010, dovuti ai tagli della finanziaria di un anno fa.
Non dimentichiamo che abbiamo ancora pendenti i tagli della manovra di agosto, per ora solo mitigati in parte dal nuovo Governo.

Buoni Viaggi,
Viaggiatore.

soldi per i trasporti: per il 2012 ne mancano tuttora, dice Cattaneo

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Cattaneo precisa che non ci sono tutti, i soldi per i trasporti per il 2012.
L’intervento di Monti entra a regime nel 2013, per l’anno prossimo il ripristino dei fondi cancellati dalla manovra di agosto è solo parziale.

Leggi il comunicato dal sito della Regione.

Buoni viaggi,
Viaggiatore.

 

trovati da Monti i soldi per i treni tagliati dalla manovra di agosto?

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Sotto il comunicato del Patto Pendolari.
Una autorevole conferma della notizia arriva da Vasco Errani, portavoce delle Regioni nel confronto con il governo.

PATTO DEI PENDOLARI ITALIANI
COORDINAMENTO COMITATI PENDOLARI REGIONE LOMBARDIA

FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA
NELLA MANOVRA ANCHE LA FISCALIZZAZIONE DEL TPL

ORA OCCORRE CAMBIARE REGISTRO
E SE AVANZASSERO DEI SOLDI, DIMINUIREBBERO LE TARIFFE?

Nella nuova manovra finanziaria varata dal Governo Monti, che chiederà lacrime e sangue a tutti noi, c’è anche una buona notizia: l’esecutivo ha accettato di fiscalizzare le risorse per il Trasporto Pubblico Locale, correggendo quella grave anomalia introdotta da Tremonti, che aveva tagliato del 75% dei soldi necessari per far funzionare i Servizi Ferroviari Regionali.

Visto che però i “soldi sono finiti” per davvero, le risorse aggiuntive verranno recuperate tramite una quota, pari sembra a 3,8 centesimi a litro, delle nuove accise sui carburanti (sembra 8 cent) che il Governo ha intenzione di introdurre da gennaio. L’aliquota aggiuntiva per salvare il Trasporto Pubblico, che va a beneficio di tutti gli utenti delle strade evitando che milioni di pendolari si mettano ad utilizzare l’auto per i loro spostamenti, costituirebbe comunque soltanto una piccola parte dell’aumento complessivo delle accise dei carburanti applicato nell’arco di 12 mesi, pari complessivamente a 14 cent per la benzina e a 17 cent per il gasolio.

Se la notizia verrà confermata, si tratterà di una vittoria conseguita anche grazie all’impegno del Coordinamento dei Comitati dei Pendolari di tutta Italia che da mesi ha iniziato un’opera di sensibilizzazione nei confronti del mondo politico, del Governo e delle Regioni.

Nelle more delle notizie e dei numeri incerti rilanciati in queste ore dalle agenzie, sembra addirittura che le nuove risorse, forse unitamente ai 400 milioni già previsti con la manovra di agosto, andranno a colmare completamente il fabbisogno ai livelli del 2010, pari a 2.055 milioni.

Viene però da chiedersi cosa ne sarà dei tagli ai servizi e dei consistenti aumenti tariffari – in certi casi anche del 50% – che si sono avuti in questi mesi in quasi tutte le Regioni e le città, se il livello delle risorse disponibili tornerà a quello di due anni fa. Chissà se assisteremo ad una riduzione delle tariffe e al ripristino dei servizi tagliati, o ad una nuova tornata di sprechi?

Riteniamo dunque, a maggior ragione, imprescindibile ribadire che il Trasporto Pubblico, parte fondamentale del sistema della mobilità, richieda una profonda revisione dei criteri di governance e di finanziamento all’insegna della trasparenza, della lotta agli sprechi e alle spese inutili e della ricerca continua di migliorarne l’efficienza e la capacità di fornire al territorio risposte alla domanda di trasporto dei lavoratori e degli studenti.

Anche e soprattutto in nome dei sacrifici che verranno richiesti al Popolo Italiano nei prossimi mesi e anni, il rispetto dei principi di utilizzo corretto dei soldi dei contribuenti è assolutamente inderogabile. Sono però ancora troppe le opere di dubbia utilità nella lista di spesa di Stato e Regioni, mentre semplici lavori di ammodernamento o di potenziamento delle linee ferroviarie utilizzate in prevalenza dai pendolari non trovano i necessari finanziamenti.

Giova anche ricordare, a titolo d’esempio, che l’elenco delle opere “essenziali”, “connesse” e “necessarie” per l’EXPO in Lombardia assomma alla bellezza di 25 miliardi di euro, del tutto analoga a questa ennesima manovra finanziaria. Opere di cui, in molti casi, non è dimostrata la priorità.

Rivolgiamo pertanto un appello al Governo perché vigili affinché le nuove risorse rese disponibili per il Trasporto Pubblico non vengano sprecate in logiche utilitaristiche, clientelari o elettorali.

Milano, 5 dicembre 2011

dall’incontro in Regione: le prime cifre dei tagli (o aumenti dei biglietti) del 2012

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Sotto il comunicato.
Ed a questo link, il comunicato di Cattaneo, che titola “il Governo riveda i tagli“.

PATTO DEI PENDOLARI ITALIANI
COORDINAMENTO COMITATI PENDOLARI REGIONE LOMBARDIA

TAVOLO TPL REGIONE LOMBARDIA DEL 2/12/2011

DI 142 MILIONI IL BUCO PER I SERVIZI FERROVIARI
LA REGIONE A CORTO DI IDEE
NOI LE ABBIAMO MA OCCORRE CAMBIARE METODO

Sì è tenuta nel tardo pomeriggio di ieri, 2 dicembre 2011, l’attesa riunione del Tavolo TPL della Regione Lombardia, nel corso del quale l’assessore Cattaneo ha presentato il preoccupante quadro delle risorse per il funzionamento del Trasporto Pubblico Locale previsto per il 2012.

In sintesi, per arrivare a quadrare il bilancio del TPL lombardo nel 2012, mancherebbero ben 266 milioni, concentrati quasi esclusivamente sui servizi ferroviari. Di questi 266, l’assessore Cattaneo ha affermato che la Regione, con un non meglio precisato “riallineamento” al 2011, ha detto che l’ammanco si ridurrebbe a 142 milioni.
Nulla è dato sapere da dove salterebbero fuori i 124 milioni
di differenza, anche se è possibile ipotizzare che, in realtà, questi derivino dai tagli e dagli aumenti tariffari praticati nei mesi scorsi. Il gettito di questi ultimi, peraltro, è coperto dal mistero più fitto.

Un primo dato di fatto, comunque, è che i tagli, che derivano dalle manovre finanziarie di Tremonti di luglio e agosto, riguardano quasi esclusivamente i servizi ferroviari in concessione a Trenitalia, che hanno in Lombardia un valore complessivo di circa 320 milioni, IVA compresa.

Un secondo dato, è che, finalmente, la Regione avrebbe cominciato a prendere in considerazione la possibilità di finanziare i servizi ferroviari mediante una piccola accisa sui carburanti. Con soli 2,58 centesimi al litro, si avrebbero infatti risorse aggiuntive pari a circa 200 milioni di euro. Per fare ciò occorre però un accordo tra le Regioni ed il Governo, perché la sola quota parte, oggi già possibile, sulla benzina (60 milioni), non è sufficiente.

Questo accordo sarebbe certamente stato ben più facile da praticare oltre un anno fa, quando fummo per primi a proporlo, ma allora ci sentimmo solo ridere in faccia. Oggi i prezzi dei carburanti sono invece saliti di molto, anche perché altri hanno pensato ad aggiungere nuove e ben più pesanti accise. Così risorse preziose per la mobilità, con vantaggio per tutti perché consentono di mantenere sgombre le strade e di contenere l’inquinamento, servono a tutto tranne che per fare andare autobus e treni.

Troviamo poi curioso che, tra le difficoltà operative su questa ipotesi, l’Assessore Cattaneo, abbia invocato il Patto di stabilità. L’assessore dimentica forse che, dei 1272 milioni derivanti dall’accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010, ben 900 milioni ne sono stati esclusi. Senza contare che tutte le tasse (incluso nuove accise) che ci stanno piovendo di questi tempi servono proprio per rientrare nei parametri di Maastricht.

L’Assessore Cattaneo ci ha poi chiesto delle idee . A parte il fatto che negli ultimi 18 mesi le nostre tante proposte sono rimaste sistematicamente inascoltate, sintanto che ci sentiremo rispondere che i pochi numeri forniti ieri “bastano e avanzano”, non ci potranno ragionevolmente essere né proposte, né tantomeno alcuna condivisione.

La crisi è un dato di fatto , ma anche una sfida per un cambiamento che non può che iniziare anche dal metodo con cui la Regione affronta il tema delle risorse per il TPL, riconoscendolo quale elemento fondamentale per la difesa dell’ambiente, da efficientare con trasparenza superando le logiche di potere, facendo pagare i costi e gli sprechi a chi li provoca, eliminando le sacche di clientelismo e ascoltando, con umiltà, le proposte che vengono dal basso.

Diversamente, si andrà incontro al default del nostro sistema di trasporto pubblico, con conseguenze gravissime sulle famiglie, sull’ambiente e sullo stesso sviluppo economico.
Su tutto
ciò, le responsabilità della politica regionale e nazionale sono sin troppo evidenti.

PENDOLARI ATTENZIONE!
TAGLI ED ULTERIORI PESANTISSIMI AUMENTI TARIFFARI SONO ALL’ORIZZONTE.
OCCORRE UNA AZIONE UNITARIA E DECISA DEI PENDOLARI SINCHE’ SIAMO IN TEMPO
TUTTI SONO AVVISATI

Milano, 2 dicembre 2011

il 16 sciopero treni e bus: contratto e tagli della finanziaria di agosto

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Ecco alcuni link: Ansa, Corriere, Repubblica.

Sui tagli, la Regione ha convocato per il giorno 2 dicembre un primo incontro del tavolo del TPL (Trasporto Pubblico Locale).

Buoni viaggi,
Viaggiatore.

nuovo orario: 2 minuti in meno da Milano a Lecco

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Questo è il miglioramento più significativo che Trenord ha presentato ai rappresentanti dei pendolari.
Ecco il comunicato del Comitato di Lecco, che ringraziamo per aver riportato nella riunione le esigenze di tutta la linea.

COMITATO PENDOLARI LECCO-MILANO
PRESENTATE DALLA REGIONE MODIFICHE ALL’ORARIO DA DICEMBRE

DOVE SONO FINITI I NOSTRI VAGONI?
ORA BASTA! PRIMA VENGA RISOLTO IL PROBLEMA DELL’AFFOLLAMENTO

Venerdì 18 u.s. sono state sottoposte ai pendolari, da parte dalla Regione Lombardia, alcune proposte di razionalizzazione dell’orario dei treni tra Milano e Lecco.  Nella sostanza, si tratta di modifiche minime che, sulla carta, consentirebbero di diminuire di due minuti le percorrenze di alcuni diretti tra Milano Centrale e Lecco, e di un minuto degli S8 Lecco-Milano p.ta Garibaldi via Carnate.  I treni diretti da/per la Valtellina farebbero una sosta a Lecco di tre minuti (oggi un minuto), per risincronizzarsi con l’orario a nord di Lecco, che rimarrebbe invariato. Peccato che la situazione peggiori di giorno in giorno: infatti, anche oggi ritardi sino a 50 minuti; il Tirano 2557 (di quelli “riverniciati” con la scritta “Valtellina”) ha accumulato 20 minuti di ritardo, aveva una carrozza chiusa, altre fredde e a Milano Centrale è dovuto intervenire il personale a sbloccare le porte per far scendere la gente!

Come già avvenuto a maggio, l’annuncio delle imminenti modifiche e la convocazione sono stati effettuati con un preavviso di meno di un giorno, e chi era presente doveva controfirmare seduta stante le modifiche d’orario, pena la decadenza del progetto. Una procedura quanto meno discutibile considerati i tempi e le modalità di comunicazione approssimative.

Da anni chiediamo, inutilmente, che le modifiche d’orario siano sottoposte ai comitati sin dalla progettazione preliminare, tenendo conto delle richieste dei pendolari. E sulla nostra linea di richieste inevase pregresse, dal famoso cambio d’orario del dicembre 2008, ne abbiamo parecchie: dall’anticipo dell’ora di arrivo dei treni diretti al mattino a Milano, al ripristino della fermata a Mandello per il treno 2578 (diretto delle 20.20 da Milano) e per il treno 2572 a Varenna (diretto delle 18.20 da Milano), e così via.

Ma oltre a ciò, abbiamo soprattutto evidenziato le condizioni inaccettabili che si verificano a causa dell’affollamento, in particolare sui treni S8 del mattino e sui treni che portano gli studenti a Lecco, tra i quali il tristemente noto 10551 (partenza da Lecco ore 7.09), dove l’affollamento è tale da provocare frequentemente svenimenti. L’affollamento è causato dalla rarefazione dei treni nel periodo di massima punta, attuato dal 2008, (la fascia del 10551, che si prende il carico di due treni) e dalla riduzione, ormai sistematica, di tutte le composizioni. Abbiamo inutilmente chiesto alla Regione, nel corso della riunione, di conoscere quale sia la composizione programmata da Contratto di Servizio dei treni S8 del mattino.

Ci arrangiamo quindi con quello che sappiamo, e abbiamo scoperto che, rispetto al lontano 2004, mancherebbero ben 880 posti, con una diminuzione di oltre il 20%. Ecco perché la gente sviene e i treni fanno ritardo! Altro che “correzioni d’orario”: queste modifiche sembrano invece studiate per aumentare la fascia temporale a disposizione degli S8 e stipare la gente come bestie!

Quest’anno abbiamo subito il 20% di aumenti tariffari, e dovremmo ben avere il diritto sia ad un servizio quanto meno dignitoso, sia ad un trattamento più rispettoso rispetto ad esigenze documentate. Ci siamo invece, al solito, confrontati con delle controparti caratterizzate dalle solite risposte vaghe ed evasive, dalla indisponibilità a fornire dati ed informazioni, dal tentativo di scaricare su altri soggetti le responsabilità sul servizio e sugli orari.

Le condizioni di viaggio sui Lecco-Milano del mattino e sui treni che portano gli studenti a Lecco sono veramente divenute, a causa di una irresponsabile diminuzione delle carrozze e della struttura dell’orario, umanamente inaccettabili, da terzo mondo e potenzialmente pericolose.

Non può quindi appartenere alle categorie dell’umano rinviare ulteriormente dei provvedimenti su questo tema, e quindi abbiamo deciso di non controfirmare il documento.

Sia chiaro che non accettiamo alcun ribaltamento delle responsabilità, e, anzi, ci riserviamo, se nei prossimi giorni non ci saranno novità positive, di verificare le eventuali rilevanze civili e penali in merito all’affollamento dei treni. ORA BASTA!

Lecco, 21 novembre 2011

Appello ai parlamentari per trovare risorse per il TPL

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Rilancio l’appello lanciato dal Patto Pendolari.
Buoni Viaggi,
Viaggiatore.

AI PENDOLARI DI TUTTA ITALIA
La recente approvazione delle mozioni alla Camera per impegnare il Governo ad evitare il collasso dei Trasporti Pubblici Locali (ferro e gomma, urbani ed extraurbani) deve trovare applicazione in una specifica misura. A rigor di logica, questa non può che essere il cosiddetto “Decreto Sviluppo”, visto il carattere estremamente recessivo che avrebbe la riduzione del 70-80% dei contributi per il funzionamento dei trasporti pubblici.
Possiamo ottenere questo obiettivo, che altrimenti ridurrebbe migliaia di pendolari nell’impossibilità di recarsi sul luogo di lavoro e porterebbe al collasso della mobilità pubblica e privata (quest’ultima per la congestione delle strade), solo agendo RAPIDAMENTE E IN MASSA.
NON RESTANO CHE POCHI GIORNI
Allo scopo ho predisposto una serie di mail (non è possibile inviare a tutti gli oltre 600 Parlamentari in un’unica mail), con già inserito l’indirizzo dei parlamentari, da inviare.
PER IL BENE DI NOI PENDOLARI DOBBIAMO AGIRE!
DIFFONDETE QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I PENDOLARI
Giorgio Dahò

Ulteriori informazioni su www.patto.ilpendolare.com

 

… e da Lucia Codurelli: anche oggi un treno rotto

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Lucia Codurelli, che - a differenza di altri nostri politici – usa anche lei i treni, ci gira il suo comunicato di oggi.
Buoni viaggi
Viaggiatore.

DICHIARAZIONE DELL’ON. LUCIA CODURELLI (PD)
29.10.2011
Ferrovie: diario di una settimana di passione per i pendolari

Dopo la giornata di lunedì chiusasi con il vergognoso sgombero dei pendolari e l’ennesima settimana che ha visto soppressioni, ritardi, guasti e treni inaccessibili per la carenza di carrozze e l’alto numero di viaggiatori a bordo, anche oggi si registra l’ennesima debacle di Trenord.

Insomma una settimana di passione!

La definisce così Lucia Codurelli che oggi, insieme a molti viaggiatori, si è ritrovata ferma alla stazione di Carnate per un guasto al mezzo.

“Sono salita a Monza sul treno partito da Milano Porta Garibaldi alle ore 16.49, giunti alla stazione di Carnate il treno si è fermato, e come spesso succede nessuna informazione sulle cause ci è stata fornita, solo dopo un bel pò ci hanno avvisato che c’era stata una rottura del convoglio e che il ritardo stimato era di mezz’ora a cui si sono aggiunti successivamente altri 40 minuti di attesa.

Alla fine abbiamo aspettato che recuperassero un treno da Airuno, siamo ripartiti e arrivati a destinazione con più di un ora di ritardo.”

 Sui giornali di questi giorni dopo le denunce del comitato pendolari e l’interpellanza che ho presentato in Parlamento per chiedere conto di quanto accaduto – continua – sono comparse le dichiarazioni dell’Amministratore delegato di Trenord che con arroganza minimizzava quanto accaduto lunedì, sottolineando l’impegno e gli interventi che in questi mesi sono stati messi in atto per migliorare e per assicurare condizioni di viaggio migliori.

A fronte dei ripetuti e pesanti disagi che sono sotto gli occhi di tutti è evidente che qualcosa nella strategia aziendale non è andato per il verso giusto: il viaggio di Biesuz con i pendolari dell’altro giorno, per ascoltare le loro voci è più un contentino di facciata che non un interesse reale per le condizioni in cui i cittadini sono costretti a viaggiare.

 Quello che dovrebbe fare è invece – conclude – chiedere scusa ai pendolari e assicurarsi che vengano ripristinati al più presto livelli minimi del servizio assicurando agli utenti l’efficienza di cui tanto si parla nelle patinate brochure di Trenord, di fronte ad una situazione come questa che si trascina ormai da tanto, troppo tempo le dimissioni della dirigenza sarebbero opportune.

… e se ne parla anche alla Camera

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Una segnalazione da parte di Lucia Codurelli:


Oggi alla Camera – Trasporto pubblico: PD, da Camera ok a mozione per risorse da asta frequenze 

L’Aula della Camera ha approvato la mozione presentata dal deputato e capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta, che chiede al Governo di destinare una parte dell’extragettito dell’asta per le frequenze, chiusa con un incasso di oltre 4 miliardi di euro contro i due preventivati, alle Regioni per ripristinare le risorse tagliate dall’ultima Manovra economica.

“Ci auguriamo che dopo aver accolto con parere favorevole la nostra mozione per salvare il trasporto pubblico locale il Governo dia seguito all’impegno e trasferisca al Ministro Fitto, il quel presiederà nel pomeriggio la Conferenza Stato-Regioni, quanto deciso oggi alla Camera. Purtroppo le divisioni nel Governo impediranno non solo di scongiurare il miliardo e mezzo di euro tagliati dalla scorsa manovra alleRegioni, ma anche il reintegro dei 400 milioni di euro previsti dalla norma di salvaguardia sul Tpl contenuta nel provvedimento sul Federalismo. In questi tre anni il Governo ha tagliato risorse ai trasporti provocando il dimezzamento dei servizi e l’aumento delle tariffe. A tutto ciò si aggiunge lo smantellamento in corso di tutto l’apparato industriale del settore come Fincantieri, Irisbus Iveco, Alenia e Ansaldo Breda. Anche in questo settore i costi sociali e quelli ambientali fanno diventare un vero e proprio caso europeo il nostro Paese”. Lo ha detto il deputato del Pd e capogruppo in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta, commentando con soddisfazione l’approvazione in Aula della mozione sul trasporto pubblico.

Da Lucia Codurelli


 

… e un’altra segnalazione da parte di Giorgio Dahò che ci gira il comunicato di Lovelli. Il resoconto citato come in allegato è disponibile per chi è nella nostra mailing list.


A TUTTI I PENDOLARI

Inoltro il resoconto (vedi allegato) dell’odierna discussione e votazione delle mozioni presentate in Parlamento dei giorni scorsi per impegnare il Governo a reintegrare i fondi per il Trasporto Pubblico Locale.

Relativamente alla gravità della situazione rimando agli atti e alla cronaca sul convegno nazionale di Federmobilità del 19 ottobre scorso, ad esempio su http://www.abruzzo24ore.tv/news/L-Abruzzo-e-le-altri-regioni-in-rivolta-i-tagli-del-governo-strozzano-i-trasporti-locali/57474.htm

IN SINTESI, IN ASSENZA DI NUOVE RISORSE LE REGIONI RITENGONO INEVITABILE IL RADDOPPIO DEL PREZZO DEI BIGLIETTI NEL 2012

Le mozioni hanno avuto il parere favorevole del Rappresentante del Governo e Viceministro dei Trasporti.

Ad una lettura attenta delle mozioni e degli interventi, si colgono – al di là degli schieramenti – comunque degli elementi preoccupanti che meritano attenzione, ad esempio sui livelli tariffari, sulla mancata liberalizzazione, sulle concentrazioni.

Per tale motivo non bisogna abbassare la guardia, e pertanto rimando all’iniziativa in corso sul sito patto.ilpendolare.com , con l’invio di una lettera via mail ai parlamentari affinché dalle parole si passi ai fatti.

DIFFONDETE E FATE DIFFONDERE L’INIZIATIVA, CHE CERCHEREMO DI PERFEZIONARE NEI PROSSIMI GIORNI

Cordiali saluti
Giorgio Dahò


Approvata alla Camera la mozione presentata dal Gruppo parlamentare del Partito Democratico sul trasporto pubblico locale e sul trasporto regionale ferroviario.

LOVELLI “ADESSO IL GOVERNO AGISCA PER EVITARE PESANTI CONSEGUENZE PER I PENDOLARI E PER TUTTI I CITTADINI”

L’approvazione nell’aula della Camera della mozione del PD sul trasporto pubblico locale rappresenta un fatto positivo e impegnativo per il Governo –dichiara l’on.Mario Lovelli firmatario della mozione insieme ai deputati del PD della Commissione Trasporti – ma adesso devono derivarne conseguenze operative immediate. Infatti l’atteggiamento del Governo appare ambiguo e dilatorio perché i contenuti della legge di stabilità e della manovra estiva imposta dal ministero dell’economia vanno in tutt’altra direzione : il risultato è che le regioni dispongono di meno risorse e sono costrette a tagliare i servizi ed aumentare le tariffe. E’ di questi giorni la comunicazione “ufficiosa” da parte della Regione Piemonte alle Province di una diminuzione ulteriore della quota di risorse per il trasporto su gomma per l’anno in corso e per il 2012, oltre al 10% da attuare entro novembre, con una conseguente ristrutturazione dei servizi gestiti dalle aziende concessionarie. A questo si aggiunge la situazione particolare del trasporto ferroviario regionale per il quale sono a rischio i contratti del servizio “universale” che si abbinano ai preannunciati tagli anche nella media e lunga percorrenza e nei treni notte . Si tratta di un attacco in piena regola ai diritti dei cittadini e in particolare dei pendolari, che pagheranno aumenti tariffari anche sull’auto propria con l’esplosione dei costi assicurativi , delle imposte automobilistiche e dei carburanti”.


 

se ne parla su la Provincia di Lecco e Merateonline

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Vi segnalo, da La Provincia, Lecco, i disagi sui treni finiscono in Parlamento e Lecco: problemi dei pendolari, Rassicurazioni di Trenord.  Da Merateonline, Lecco – Milano: un altro viaggio da incubo tra ritardi, affollamento e odore di bruciato.

Buoni viaggi,
Viaggiatore.

interrogazione di Codurelli al ministro

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La segreteria di Lucia Codurelli ci fa sapere che:

Come annunciato dall’ On. Codurelli nella dichiarazione di martedì 25 ottobre, tenuto conto della gravità di quanto accaduto nella serata del 24 nei confronti di un consistente gruppo di pendolari costretti ad abbandonare il treno con l’intervento della polizia, unitamente ai disservizi che ancora perdurano quotidianamente, alleghiamo l’interrogazione presentata al fine di sollecitare un indagine su quanto è accaduto.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
AL MINISTRO DEI TRASPORTI

Premesso che

nella giornata di lunedì 24 ottobre 2011 il treno regionale 2572 delle 18.20 Milano-Tirano, il più frequentato dai pendolari, aveva la metà delle carrozze, ovvero quattro degli otto vagoni, con le luci spente, ma accessibili e con le porte aperte; nessun avviso o capotreno informava i viaggiatori del disservizio;

circa 1000 pendolari in attesa sul binario sono saliti sul treno, anche sulle carrozze prive di illuminazione; infatti i treni regionali non di rado viaggiano con carrozze senza corrente e con porte bloccate; il capotreno in questo caso, invocando il rispetto delle “norme di sicurezza”, ha detto che il treno non poteva partire se non venivano sgomberate le carrozze spente;

centinaia di viaggiatori sono rimasti sul treno; rassegnati ai consueti disservizi – succede infatti di frequente che alcune carrozze viaggino con luci spente e/o porte chiuse- dato il precario stato di manutenzione del materiale rotabile – speravano comunque di giungere a destinazione, anche se al treno erano agganciate carrozze inagibili;

per costringere i pendolari a scendere, la società di gestione del servizio ferroviario, Trenord, ha chiesto l’intervento della polizia ferroviaria, che è giunta in forze sul binario – si parla di una decina di agenti – per sgomberare i pendolari dai vagoni;

centinaia di pendolari sono stati costretti a salire sul treno successivo che, affollato ben oltre la capienza, ha viaggiato in condizioni accertate di insicurezza, con viaggiatori anche negli intercomunicanti, mentre il treno regionale 2572 delle 18,20 è partito con 30 minuti di ritardo, con sole quattro carrozze funzionanti; disagi presenti quotidianamente che si aggravano con l’inizio dell’anno scolastico;

considerato che

la società di gestione del servizio regionale ferroviario, invece di scusarsi per il disservizio e di rimborsare il biglietto ai passeggeri o di mettere a disposizione servizi sostitutivi in tempi ragionevoli, ha costretto i pendolari a sgomberare con la forza pubblica; fortunatamente nessuno ha opposto resistenza, nonostante l’insostenibile ritardo dei treni e l’umiliazione dello sgombero forzato; la violazione dell’”obbligo a contrarre” del gestore del servizio di trasporto ferroviario ha di fatto impedito anche l’esercizio del diritto alla mobilità, al lavoro e allo studio dei cittadini;

nel trasporto pubblico locale della Lombardia i disagi sono frequenti, i treni sono sporchi e privi di manutenzione, le carrozze inagibili a causa di guasti al riscaldamento, al sistema di illuminazione o alle porte di accesso, ritardi e soppressioni sono la norma; la carenza di personale sui treni, specialmente nelle ore serali, lascia i viaggiatori in condizioni di insicurezza;

nel 2011 sono stati riscontrati aumenti del 25% di biglietti ed abbonamenti, oltre al 10% avvenuti a fine dello scorso anno, giustificati con la necessità di assicurare le risorse per migliorare la qualità del servizio ferroviario;

quali urgenti iniziative intenda assumere

per attivare in tempi brevi una indagine su quanto è accaduto, anche al fine di individuare responsabilità sulla sicurezza e sulla manutenzione di vagoni inagibili che viaggiano insieme a convogli sovraffollati sulle linee di trasporto pubblico locale;

per irrogare sanzioni significative per il mancato rispetto del Contratto di Servizio da parte del Gestore;

per assicurare la sicurezza e l’efficienza del trasporto pubblico locale, prevedendo l’impiego delle forze dell’ordine per garantire i servizi, e non per impedire il corretto esercizio di un diritto alla mobilità;

per vigilare affinché, nel trasporto pubblico locale, la società di gestione del servizio, rispetti pienamente gli standard tecnici e funzionali previsti dagli accordi e dalle norme dell’Unione Europea per il trasporto ferroviario su tutto il territorio nazionale, in particolare per garantire un efficiente sistema di trasporto nelle Regioni, come la Lombardia, densamente popolate e con livelli elevati di attività economica.

On.Lucia Codurelli

 

 

 


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